9 settembre 2026Fatture non pagate: interessi di mora al 10,40%
Quando un cliente impresa o un ente pubblico ti paga in ritardo, la legge ti riconosce degli interessi che scattano da soli, senza bisogno di sollecitare.
Dal 1° luglio al 31 dicembre 2026 il tasso è del 10,40% annuo. In più ti spettano 40 euro fissi per ogni fattura pagata in ritardo.
Su una fattura da 20.000 euro incassata con tre mesi di ritardo, sono circa 553 euro che quasi nessuna impresa chiede.
Le costruzioni sono tra i settori che incassano peggio: il 6,1% delle imprese edili paga con più di 90 giorni di ritardo.
Attenzione a una distinzione: con il cliente privato le regole sono diverse e gli interessi sono molto più bassi.
Team PillarRedazione Pillar 27 agosto 2026Bonus ristrutturazioni: i lavori detraibili che in pochi conosconoL'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una nuova guida che chiarisce quali lavori danno diritto al bonus ristrutturazioni. Dentro ci sono molti casi che i clienti credono esclusi.
Sono detraibili: i rustici e i fabbricati collabenti, i cambi di destinazione d'uso, le demolizioni con ricostruzione, i box auto anche nuovi, la bonifica dell'amianto, l'abbattimento delle barriere architettoniche e anche porte blindate, grate e antifurti.
Nel 2026 la detrazione è al 50% fino a 96.000 euro sull'abitazione principale del proprietario, al 36% negli altri casi. Dal 2027 scende.
Attenzione a un caso che riguarda direttamente la tua impresa: se amplii senza demolire, solo la parte esistente è detraibile e le due quote di spesa vanno separate in fattura o attestate da te.
Ogni cliente indeciso che non sa di avere diritto alla detrazione è un preventivo fermo. Sapere questi casi, e saperlo spiegare, è il modo più rapido per farlo firmare.
Team PillarRedazione Pillar 29 luglio 2026Obbligo rinnovabili dal 3 agosto 2026: cosa cambiaDal 3 agosto 2026 cambia una regola che tocca quasi ogni intervento: se il progetto non copre una quota minima di consumi con fonti rinnovabili, il titolo edilizio non viene rilasciato.
Le quote: 60% sulle nuove costruzioni, 40% sulle ristrutturazioni importanti di primo livello, 15% sulle ristrutturazioni di secondo livello e anche sulla sola sostituzione dell'impianto termico. Per gli edifici pubblici 5 punti in più.
Il dettaglio che vale soldi: fa fede la data di protocollo della pratica, non l'inizio dei lavori. Le pratiche protocollate entro il 2 agosto restano sotto le vecchie regole, ma l'1 e il 2 agosto sono sabato e domenica: la finestra si chiude venerdì 31 luglio.
Per chi installa impianti è lavoro in più creato per legge: fotovoltaico, pompe di calore e solare termico diventano obbligatori su interventi che prima ne erano esenti.
C'è una via d'uscita: il progettista può attestare la non convenienza economica, ma solo rispettando un limite di consumo alternativo e non in tutti i casi.
Team PillarRedazione Pillar 23 luglio 2026Scadenze fiscali agosto 2026: la guida per le imprese ediliVale per chi costruisce e per chi installa impianti (elettrici, fotovoltaico, idraulici): se hai partita IVA e dipendenti, queste date ti riguardano.
Ad agosto c'è una tregua fiscale, ma non è un liberi tutti: i versamenti non spariscono, si concentrano quasi tutti il 20 agosto.
La regola base: tutti gli F24 che scadrebbero tra il 1° e il 20 agosto slittano al 20 agosto, senza sanzioni né interessi (è la sospensione feriale).
Il "muro del 20 agosto": IVA di luglio, ritenute, contributi INPS e INAIL, più la coda dei redditi prorogati. Tutto lo stesso giorno. Per la cassa di un'impresa edile è la data più pesante dell'estate.
Attenzione alle date che NON slittano e alle tolleranze: la rottamazione-quater ha 5 giorni di tolleranza (fino al 5 agosto), la quinquies no.
Anche il Fisco va in pausa: dal 1° agosto sono sospesi gli avvisi bonari e i termini per mandare documenti richiesti. Un respiro utile, se sai come usarlo.
Team PillarRedazione Pillar 16 luglio 2026Voucher Doppia Transizione 2026: Digitalizzazione a fondo perdutoC'è un contributo a fondo perduto per digitalizzare la tua impresa: si chiama Voucher Doppia Transizione e copre fino al 70% delle spese. Soldi che non devi restituire.
Cosa ci rientra: software gestionali, intelligenza artificiale, strumenti digitali per il cantiere, consulenza e formazione. Dote nazionale: 150 milioni di euro.
Chi può chiederlo: le micro, piccole e medie imprese in regola con DURC e iscrizione alla Camera di Commercio. Quindi, molto probabilmente, anche la tua.
Attenzione: importi e date precise cambiano da Camera di Commercio a Camera di Commercio, e prima della domanda è obbligatorio un test digitale gratuito (SELFI 4.0).
Le finestre di invio sono brevi e conta l'ordine di arrivo: chi si prepara adesso, ad agosto ha tutto pronto. Chi aspetta, resta fuori.
Team PillarRedazione Pillar 14 luglio 2026Bonus edilizi 2027: cosa cambia per le imprese ediliI bonus edilizi non spariscono, ma si riducono: nel 2026 restano al 50% (abitazione principale) e 36%, dal 2027 scendono al 36% e 30%.
Il nuovo Testo Unico (D.Lgs. 117/2026, in vigore dal 4 luglio) riordina tutte le regole: dal 1° gennaio 2027 cambiano i riferimenti da citare in pratiche e documenti.
Per la tua impresa c'è un'occasione con scadenza: chi chiude i lavori sull'abitazione principale entro il 2026 dà al cliente il 50% invece del 36%. Un argomento di vendita fortissimo, adesso.
L'insight più importante: per anni i bonus hanno gonfiato la domanda e coperto le inefficienze. Con aliquote più basse, ogni punto di margine va difeso in cantiere, non in dichiarazione dei redditi.
Vince chi conosce i costi e i margini di ogni commessa: il lavoro non mancherà, ma renderà solo a chi ha i conti sotto controllo.
Team PillarRedazione Pillar 7 luglio 2026Bonus assunzioni 2026: assumere in edilizia costerà menoNel 2026 assumere a tempo indeterminato può costarti quasi zero contributi: lo Stato te li azzera fino a 500-650 € al mese, per 12 o 24 mesi.
Tre strade: Bonus Giovani (under 35), Bonus Donne (senza limiti d'età) e Bonus ZES (per chi assume al Sud). Le domande all'INPS sono già aperte.
Il colpo grosso: l'esonero dei contributi si cumula con la maxi-deduzione, che ti fa scaricare il 120% (fino al 130%) del costo del nuovo dipendente
Attenzione al rovescio della medaglia: irregolarità su DURC, sicurezza o patente a crediti ti fanno perdere il bonus. Le carte in ordine valgono soldi.
Le assunzioni valide sono quelle a tempo indeterminato fatte entro il 31 dicembre 2026, con aumento reale dei dipendenti in azienda.
Team PillarRedazione Pillar 2 luglio 2026Piano Casa 2026: cosa cambia per le imprese ediliIl Piano Casa 2026 è diventato legge il 1° luglio. Non è solo edilizia popolare: è un piano decennale che muove tanti lavori di costruzione e ristrutturazione.
I numeri: oltre 100mila nuovi alloggi a prezzi calmierati in 10 anni, 600mila appartamenti da ristrutturare, 60mila alloggi popolari da recuperare.
Per te significa una cosa: nei prossimi anni ci sarà molto lavoro di riqualificazione e recupero, pubblico e privato convenzionato.
Il Piano porta anche iter autorizzativi più rapidi e premialità sulle volumetrie: chi conosce le regole parte avvantaggiato.
Vincono le imprese che si fanno trovare pronte: struttura, conti in ordine e capacità di gestire più cantieri insieme.
Team PillarRedazione Pillar 23 giugno 2026Quanto costa davvero un operaio edile nel 2026 (e perché quasi tutti sbagliano il conto)Dal 1° marzo 2026 è scattato il secondo aumento del CCNL edilizia: +50 € sul minimo (dopo gli +80 € del 2025), e un terzo aumento arriverà a marzo 2027.
Ma l'aumento non è il vero problema. Il problema è che quasi tutti calcolano male il costo di un operaio: usano la paga oraria, non il costo reale.
Un operaio non lavora 2.088 ore l'anno, ne lavora circa 1.543. Le altre le paghi comunque (ferie, festività, malattia, permessi).
Risultato: il costo orario reale è il 60-90% più alto della paga lorda. Chi divide per 2.088 invece che per 1.543 sottostima il costo di oltre il 25%.
Sbagliare questo numero significa preventivare sotto costo senza saperlo. E con margini medi spesso sotto il 10%, basta poco per lavorare in perdita.
Team PillarRedazione Pillar 21 giugno 2026Patente a crediti cantieri 2026: cosa cambia e come fareLa patente a crediti è obbligatoria per chi lavora in cantiere dal 1° ottobre 2024. Parti con 30 crediti, sotto i 15 il cantiere si ferma.
Dal 1° gennaio 2026 le regole si sono inasprite: per ogni lavoratore in nero perdi 5 crediti, e la decurtazione scatta subito col verbale, senza aspettare.
Le sanzioni sono raddoppiate: chi lavora senza patente o sotto i 15 crediti paga il 10% del valore dei lavori, minimo 12.000 euro (prima 6.000).
La patente non è un foglio da incorniciare a inizio lavori: è un saldo che cambia ogni giorno e va tenuto d'occhio per tutto l'appalto.
Da aprile 2026 si possono recuperare fino a 15 crediti con formazione e investimenti in sicurezza, documentati.
Team PillarRedazione Pillar 21 giugno 2026Badge di cantiere elettronico: cosa cambia nel 2026 per la tua impresa (e cosa fare adesso)Arriva il badge di cantiere elettronico: una tessera con codice univoco che traccia in modo digitale chi entra e chi esce dal cantiere.
La legge c'è già (in vigore dal 31 dicembre 2025), ma a metà 2026 manca ancora il decreto attuativo nazionale: il regime pieno non è ancora partito per tutti.
Nel frattempo resta obbligatorio il tesserino di riconoscimento tradizionale, con sanzioni fino a quasi 712 € per ogni lavoratore senza tessera.
I controlli dell'Ispettorato del Lavoro andranno prima di tutto su appalti e subappalti: meglio farsi trovare in ordine.
L'angolo giusto non è "è già obbligatorio", ma "prepàrati ora": chi traccia già le presenze in digitale si farà trovare pronto e avrà i dati anche per congruità e costo del lavoro.
Team PillarRedazione Pillar 20 giugno 2026DURC di congruità: cos'è e perché può bloccarti il saldo dei lavoriIl DURC di congruità verifica che tu abbia impiegato abbastanza manodopera su un'opera, rispetto a quanto vale. È un controllo sulle ore di lavoro.
Senza l'attestazione di congruità, non incassi il saldo finale: lo ha ribadito l'ANAC a dicembre 2025. Per l'imprenditore è un problema di cassa, non di carte.
Scatta su tutti i lavori pubblici (qualsiasi importo) e sui lavori privati di valore pari o superiore a 70.000 €.
Se la manodopera dichiarata è troppo bassa, hai una tolleranza del 5%. Oltre, hai 15 giorni per regolarizzare, altrimenti finisci tra le imprese irregolari.
Bonus edilizi: senza congruità, il tuo cliente può perdere la detrazione. È un motivo in più per essere in regola — e un argomento per farti scegliere.
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