7 luglio 2026Bonus assunzioni 2026: assumere in edilizia costerà meno
Nel 2026 assumere a tempo indeterminato può costarti quasi zero contributi: lo Stato te li azzera fino a 500-650 € al mese, per 12 o 24 mesi.
Tre strade: Bonus Giovani (under 35), Bonus Donne (senza limiti d'età) e Bonus ZES (per chi assume al Sud). Le domande all'INPS sono già aperte.
Il colpo grosso: l'esonero dei contributi si cumula con la maxi-deduzione, che ti fa scaricare il 120% (fino al 130%) del costo del nuovo dipendente
Attenzione al rovescio della medaglia: irregolarità su DURC, sicurezza o patente a crediti ti fanno perdere il bonus. Le carte in ordine valgono soldi.
Le assunzioni valide sono quelle a tempo indeterminato fatte entro il 31 dicembre 2026, con aumento reale dei dipendenti in azienda.
Team PillarRedazione Pillar 2 luglio 2026Piano Casa 2026: cosa cambia per le imprese ediliIl Piano Casa 2026 è diventato legge il 1° luglio. Non è solo edilizia popolare: è un piano decennale che muove tanti lavori di costruzione e ristrutturazione.
I numeri: oltre 100mila nuovi alloggi a prezzi calmierati in 10 anni, 600mila appartamenti da ristrutturare, 60mila alloggi popolari da recuperare.
Per te significa una cosa: nei prossimi anni ci sarà molto lavoro di riqualificazione e recupero, pubblico e privato convenzionato.
Il Piano porta anche iter autorizzativi più rapidi e premialità sulle volumetrie: chi conosce le regole parte avvantaggiato.
Vincono le imprese che si fanno trovare pronte: struttura, conti in ordine e capacità di gestire più cantieri insieme.
Team PillarRedazione Pillar 23 giugno 2026Quanto costa davvero un operaio edile nel 2026 (e perché quasi tutti sbagliano il conto)Dal 1° marzo 2026 è scattato il secondo aumento del CCNL edilizia: +50 € sul minimo (dopo gli +80 € del 2025), e un terzo aumento arriverà a marzo 2027.
Ma l'aumento non è il vero problema. Il problema è che quasi tutti calcolano male il costo di un operaio: usano la paga oraria, non il costo reale.
Un operaio non lavora 2.088 ore l'anno, ne lavora circa 1.543. Le altre le paghi comunque (ferie, festività, malattia, permessi).
Risultato: il costo orario reale è il 60-90% più alto della paga lorda. Chi divide per 2.088 invece che per 1.543 sottostima il costo di oltre il 25%.
Sbagliare questo numero significa preventivare sotto costo senza saperlo. E con margini medi spesso sotto il 10%, basta poco per lavorare in perdita.
Team PillarRedazione Pillar 21 giugno 2026Patente a crediti cantieri 2026: cosa cambia e come fareLa patente a crediti è obbligatoria per chi lavora in cantiere dal 1° ottobre 2024. Parti con 30 crediti, sotto i 15 il cantiere si ferma.
Dal 1° gennaio 2026 le regole si sono inasprite: per ogni lavoratore in nero perdi 5 crediti, e la decurtazione scatta subito col verbale, senza aspettare.
Le sanzioni sono raddoppiate: chi lavora senza patente o sotto i 15 crediti paga il 10% del valore dei lavori, minimo 12.000 euro (prima 6.000).
La patente non è un foglio da incorniciare a inizio lavori: è un saldo che cambia ogni giorno e va tenuto d'occhio per tutto l'appalto.
Da aprile 2026 si possono recuperare fino a 15 crediti con formazione e investimenti in sicurezza, documentati.
Team PillarRedazione Pillar 21 giugno 2026Badge di cantiere elettronico: cosa cambia nel 2026 per la tua impresa (e cosa fare adesso)Arriva il badge di cantiere elettronico: una tessera con codice univoco che traccia in modo digitale chi entra e chi esce dal cantiere.
La legge c'è già (in vigore dal 31 dicembre 2025), ma a metà 2026 manca ancora il decreto attuativo nazionale: il regime pieno non è ancora partito per tutti.
Nel frattempo resta obbligatorio il tesserino di riconoscimento tradizionale, con sanzioni fino a quasi 712 € per ogni lavoratore senza tessera.
I controlli dell'Ispettorato del Lavoro andranno prima di tutto su appalti e subappalti: meglio farsi trovare in ordine.
L'angolo giusto non è "è già obbligatorio", ma "prepàrati ora": chi traccia già le presenze in digitale si farà trovare pronto e avrà i dati anche per congruità e costo del lavoro.
Team PillarRedazione Pillar 20 giugno 2026DURC di congruità: cos'è e perché può bloccarti il saldo dei lavoriIl DURC di congruità verifica che tu abbia impiegato abbastanza manodopera su un'opera, rispetto a quanto vale. È un controllo sulle ore di lavoro.
Senza l'attestazione di congruità, non incassi il saldo finale: lo ha ribadito l'ANAC a dicembre 2025. Per l'imprenditore è un problema di cassa, non di carte.
Scatta su tutti i lavori pubblici (qualsiasi importo) e sui lavori privati di valore pari o superiore a 70.000 €.
Se la manodopera dichiarata è troppo bassa, hai una tolleranza del 5%. Oltre, hai 15 giorni per regolarizzare, altrimenti finisci tra le imprese irregolari.
Bonus edilizi: senza congruità, il tuo cliente può perdere la detrazione. È un motivo in più per essere in regola — e un argomento per farti scegliere.
Team PillarRedazione Pillar