Pillar
Prenota ora

Funzionalità

Pillar AI

Impresa e cantieri in un’unica chat

Flussi di cassa

Cassa, uscite e previsioni in una vista

Gestione bolle e rapportini

Bolle e rapportini dal cantiere

Fatturazione

Fatture attive e passive con scadenze

Preventivi

Dal computo al preventivo pronto

Gestione commessa

Margini, costi e ore per commessa

Procurement

Fornitori e ordini in un solo hub

Sicurezza

Verifica documentale automatica per i tuoi cantieri

SAL

Stato avanzamento lavori dal cantiere

Chi siamo

Risorse

Strumenti

Calcolatori e strumenti gratuiti per la tua impresa

Casi studio

Storie di imprese edili che usano Pillar

Blog

Norme, cassa e cantiere spiegati facile

Webinar

Conversazioni dal vivo e on-demand con il team di Pillar

AccediPrenota un appuntamento
Blog›Cassa, margini e gestione

Modelli Excel per l'impresa edile: i quattro fogli e il punto in cui si rompono

– Quattro fogli bastano a tenere in piedi un'impresa edile: computo, preventivo, scadenzario e rapportino. In questo articolo sono scaricabili tutti e quattro.

– Excel non è il problema. Il problema è che i quattro fogli non si parlano: la stessa commessa vive in quattro file e in quattro versioni diverse.

– Il punto di rottura si misura: quando aggiornare i fogli richiede più di un'ora a settimana, oppure quando servono più di due giorni per sapere il margine di un cantiere aperto.

– Secondo l'indagine Banca d'Italia di settembre 2026, solo il 4% delle microimprese ha i processi collegati tra loro. Le costruzioni sono settime su dieci settori per uso del digitale.

– Fino a due o tre cantieri in parallelo i fogli reggono. Da lì in poi il costo non è la licenza di un software: sono le ore passate a ricopiare.

Scritto da
Team Pillar
Team PillarRedazione Pillar
Pubblicato
20 ottobre 2026
Tempo di lettura
8 minuti
Modelli Excel per l'impresa edile: i quattro fogli e il punto in cui si rompono

Ogni impresa edile che conosciamo ha quattro file aperti sul computer dell'ufficio. Si chiamano quasi sempre allo stesso modo: computo_definitivo_2, preventivo Rossi OK, scadenze NUOVO, ore ottobre.

Funzionano. Davvero: ci si costruiscono palazzi.

Il problema arriva dopo, ed è sempre lo stesso.

La definizione, in due righe

Un foglio di calcolo gestisce benissimo un'informazione alla volta. Un'impresa edile però non ha informazioni separate: ha una commessa, e quella commessa è contemporaneamente un computo, un prezzo, delle ore e delle scadenze.

I quattro fogli, e cosa fa ognuno

Qui sotto trovi i quattro modelli, pronti da scaricare e da usare. Sono gratuiti e non chiedono niente in cambio: se oggi non ne hai, partire da questi è meglio che partire da zero.

Ognuno ha le celle da compilare in blu, una riga di esempio da sostituire e i calcoli già impostati.


📐 Computo metrico → — Lavorazioni, quantità e prezzi unitari, con il totale del costo diretto.

🧮 Preventivo → — I cinque passaggi che trasformano il costo dell'opera nel prezzo da presentare.

📅 Scadenzario → — Incassi e pagamenti per data e per commessa, con i giorni di ritardo calcolati.

⏱️ Rapportino di cantiere → — Ore per persona e per commessa, con il calcolo della quota non fatturabile.


1. Il computo

Elenca le lavorazioni, le quantità e i prezzi unitari, e restituisce il costo dell'opera.

L'errore più comune non è nelle formule: è che il computo finisce dritto nel preventivo. Sono due numeri diversi, e tra loro ci stanno spese generali, utile e copertura sulle variazioni di prezzo. Ne abbiamo parlato in come si passa dal computo al prezzo di vendita.

2. Il preventivo

Prende il costo dell'opera e lo trasforma in un prezzo.

Il modello ha già le righe dei cinque passaggi: costo diretto, oneri della sicurezza, spese generali, utile, margine sulle variazioni. Compilarle tutte è noioso la prima volta e automatico dalla seconda.

3. Lo scadenzario

Due colonne che quasi nessuno tiene insieme: quello che devi incassare e quello che devi pagare, ordinati per data.

È il foglio che vale di più in assoluto, perché risponde alla sola domanda che conta davvero a fine mese: cosa entra e cosa esce nei prossimi trenta giorni.

4. Il rapportino

Ore per persona, per giornata e per commessa. L'ultima colonna è quella che fa la differenza: senza, hai il totale delle ore pagate ma non sai quali hai fatturato.

FoglioRisponde aDove si ferma
ComputoQuanto costa fare l'operaNon sa niente di quanto stai spendendo davvero
PreventivoA quanto la vendiNon si aggiorna se cambiano i prezzi dei materiali
ScadenzarioCosa entra e cosa esceNon sa a quale cantiere appartiene ogni riga
RapportinoQuante ore sono state fatteArriva a fine mese, quando il mese è finito

Guarda l'ultima colonna tutta insieme. Ogni foglio è bravissimo nel suo compito e cieco su tutto il resto.

Il punto in cui si rompono

Non è un giorno preciso e non è una questione di dimensione dell'impresa. È il momento in cui l'informazione che ti serve sta in due file diversi.

Succede sempre in uno di questi quattro modi.

Il computo e il consuntivo non si parlano. Per sapere se un cantiere sta andando bene devi prendere i costi da una parte, le quantità dall'altra e fare il confronto a mano. Siccome richiede mezza giornata, lo fai a fine lavori. E a fine lavori l'informazione non serve più a decidere: serve a prendere atto.

I fogli invecchiano. Vengono aggiornati quando c'è tempo, cioè quasi mai. Quello che leggi oggi è il cantiere di tre settimane fa, e tu stai decidendo su oggi.

Esiste una persona sola che sa dove sono le cose. Quando è in ferie, nessuno sa quale fattura va pagata giovedì. Non è un problema di organizzazione: è che la conoscenza sta nella testa di qualcuno invece che nei file.

La stessa commessa ha quattro versioni. Il preventivo dice una cosa, il rapportino un'altra, lo scadenzario non sa nemmeno di che cantiere si tratta. Nessuna delle quattro è sbagliata, e proprio per questo non riesci a capire quale sia giusta.

Come si misura, invece di andare a sensazione

Due numeri, e li puoi calcolare questa settimana.

Il primo: quante ore a settimana passi ad aggiornare i fogli. Non a lavorare sui numeri: a ricopiarli da un posto all'altro. Conta anche le ore di chi lo fa per te.

Il secondo: quanto tempo serve per sapere il margine di un cantiere aperto. Non di uno chiuso. Uno aperto, scelto a caso, adesso.

Ore a settimana per aggiornare i fogliTempo per avere il margine di un cantiere apertoDove sei
Meno di 1 oraMeno di mezz'oraI fogli reggono. Non toccare niente
1-3 oreMezza giornataZona di confine: cominci a pagare il metodo
3-6 oreUno o due giorniOltre il punto di rottura: stai lavorando per i fogli
Più di 6 orePiù di due giorni, o non lo saiIl margine lo scopri a consuntivo, sempre

Trova la tua riga. È il numero che conta, non quanti dipendenti hai.

L'esempio, svolto per intero

Un'impresa con otto dipendenti e tre cantieri aperti. In ufficio si dedicano quattro ore a settimana ad aggiornare i quattro fogli: ricopiare le ore dai rapportini, inserire le bolle, aggiornare lo scadenzario, allineare il consuntivo al computo.

  1. Quattro ore a settimana fanno circa 176 ore l'anno, su 44 settimane lavorative.
  2. A un costo aziendale di 25 euro l'ora per una figura amministrativa, sono 4.400 euro l'anno.
  3. A questo si aggiunge quello che non si vede: il margine di ogni cantiere si conosce con settimane di ritardo, quindi le correzioni arrivano tardi o non arrivano. Se su tre cantieri da 150.000 euro lo scostamento medio è del 4% e la metà si sarebbe potuta correggere intervenendo in tempo, sono 9.000 euro.
  4. Totale stimato: circa 13.400 euro l'anno, di cui un terzo in ore visibili e due terzi in margine che nessuno conta.

Il punto non è il numero esatto, che dipende dalla tua impresa. È che la voce grossa non sono le ore: è quello che non sai in tempo.

Quello che non funziona

Fare un file unico con quattro schede. Sembra la soluzione ovvia e peggiora le cose: il file diventa pesante, si apre in due persone e si rompe, e le formule tra schede si scollegano al primo spostamento di riga. Si passa da quattro problemi piccoli a uno grande.

Comprare un software e tenere i fogli. È il modo più rapido per raddoppiare il lavoro: si inseriscono i dati due volte, e dopo tre mesi nessuno si fida di nessuno dei due. Se si cambia, si cambia davvero.

Aspettare "quando avremo più tempo". Il tempo si libera solo cambiando metodo, quindi la condizione non si verifica mai. È una delle poche cose che in quindici anni di imprese non abbiamo mai visto succedere.

Dare la colpa a chi tiene i fogli. Chi li aggiorna sta già facendo un lavoro che il metodo rende necessario. Il problema non è la sua precisione: è che quel lavoro esiste.

Fonti

  • Banca d'Italia, seconda indagine sull'alfabetizzazione finanziaria e le competenze di finanza digitale delle piccole imprese, settembre 2026: le costruzioni risultano settime su dieci settori per impiego di strumenti digitali; tra le microimprese l'interconnessione dei processi si ferma al 4%.
  • Agenzia delle Entrate, guida "Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali", febbraio 2026, per i riferimenti su detrazioni e modalità di pagamento richiamati nel modello di preventivo.

Tre cose da fare lunedì

Cronometra una settimana. Segna ogni volta che qualcuno apre un file per aggiornarlo e quanto ci mette. Alla fine della settimana hai il tuo primo numero, e di solito è più alto di quanto pensavi.

Chiedi il margine di un cantiere aperto. Scegline uno a caso e chiedi quanto sta rendendo adesso. Il tempo che passa tra la domanda e la risposta è il tuo secondo numero.

Scarica i quattro modelli e tieni solo quelli. Se oggi hai sette file, nove sono troppi e quattro bastano. Ridurre il numero di posti in cui stanno le informazioni è l'unica cosa che migliora la situazione senza spendere niente.

Se vuoi partire da una fotografia veloce, l'analisi del file di budget di commessa legge il tuo Excel e ti dice quanti errori contiene, quanti valori sono inseriti a mano e quante ore potresti risparmiare. Serve a quello: a darti il numero, non a venderti niente.


Quando i fogli non bastano più

Questa parte riguarda Pillar, e la mettiamo in fondo perché il resto dell'articolo vale anche se non ci leggi mai più.

Il motivo per cui i quattro fogli si rompono non è Excel: è che la commessa vive in quattro posti. In Pillar vive in uno solo. Il computo diventa il preventivo, le ore registrate in cantiere entrano nel consuntivo della commessa giusta, le bolle e le fatture fornitore si attribuiscono da sole, e il margine si legge mentre il cantiere è ancora aperto.

La differenza che si sente di più non è una funzione: è che smetti di ricopiare.

Prenota la tua demo →

Oppure porta i tuoi quattro fogli a un appuntamento: in 20 minuti vediamo quanto tempo ti portano via davvero. Fissa un appuntamento →


Domande frequenti

Come si fa un computo metrico in Excel?

Serve una riga per ogni lavorazione con descrizione, unità di misura, quantità misurata e prezzo unitario, e una colonna che moltiplica quantità per prezzo. Il totale rappresenta il costo diretto dell'opera, non il prezzo da presentare al cliente: per arrivare a quello vanno aggiunti oneri della sicurezza, spese generali e utile d'impresa.

A cosa serve uno scadenzario in Excel?

Serve a sapere in anticipo cosa entra e cosa esce nei prossimi trenta o sessanta giorni, elencando fatture da incassare e da pagare ordinate per data di scadenza. Per un'impresa edile è utile aggiungere una colonna con la commessa di riferimento, altrimenti non si riesce a collegare i flussi ai singoli cantieri.

Quando Excel non basta più per gestire i cantieri?

Quando l'informazione necessaria per decidere sta in due file diversi e va ricomposta a mano. Due indicatori pratici: più di tre ore a settimana spese ad aggiornare i fogli, e più di un giorno per conoscere il margine di un cantiere ancora aperto.

Quanto costa gestire i cantieri con i fogli di calcolo?

Il costo visibile è il tempo di aggiornamento: quattro ore a settimana valgono circa 176 ore l'anno. Quello maggiore è però indiretto e riguarda gli scostamenti di margine individuati troppo tardi per essere corretti, che su tre cantieri di media dimensione possono valere diverse migliaia di euro.

Conviene unire i quattro fogli in un unico file?

Di solito no. Un file unico con più schede diventa pesante, non consente a più persone di lavorarci contemporaneamente e rende fragili i collegamenti tra le formule. Il problema non è il numero di file, ma il fatto che le informazioni non siano collegate alla commessa.

Pillar, il software completo per la tua impresa edile

Cassa, margini, cantiere e documenti in un'unica piattaforma pensata per chi costruisce.

Scopri Pillar

Autore dell'articolo

Team Pillar
Team PillarRedazione Pillar

Articoli correlati