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Cassa, margini e gestione

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Cassa, margini e gestione per chi costruisce: qui capisci dove finiscono davvero i tuoi soldi. Perché un cantiere pieno può lasciarti il conto in rosso, come calcolare il margine vero di una commessa, come fare preventivi che non bruciano il guadagno. Numeri alla mano, spiegati facile, per tenere l'impresa sotto controllo invece di scoprire i conti a fine anno.

24 giugno 2026

Margine di cantiere: come calcolarlo davvero (guida 2026)

Il margine di cantiere è quanto ti resta da una commessa dopo aver tolto tutti i costi reali: materiali, manodopera piena, mezzi, costi indiretti. Non è il ricarico che metti sul preventivo. L'errore che ti costa di più non è in cantiere: è nel preventivo. Se calcoli la manodopera sulla paga oraria invece che sul costo orario reale, parti già in perdita senza saperlo. Il costo orario reale di un operaio è il 60-90% più alto della paga lorda: un operaio che "paghi 11 €/h" te ne costa oltre 27 €/h pieni, perché lavora circa 1.543 ore l'anno, non 2.088. Nel 2024 i fallimenti nelle costruzioni sono cresciuti del 25,7% (Cerved). Quasi mai per mancanza di lavoro. Quasi sempre per margini scoperti troppo tardi. La soluzione non è "lavorare di più": è misurare ogni cantiere mentre è aperto, confrontando preventivo e consuntivo prima che sia finito.

Team Pillar
Team PillarRedazione Pillar
21 giugno 2026Accesso al credito imprese edili: come arrivare pronto

Le piccole imprese restano escluse dalla ripresa del credito: prestiti a -4,3% a inizio 2026, mentre le medio-grandi tornano a crescere (+2,2%). Le costruzioni pagano il tasso di interesse più alto di tutti: 6,04%, contro il 4,59% del manifatturiero (Confartigianato). Il vero problema non è il tasso: è che incassi tardi. Quasi il 60% delle imprese edili non viene pagato nei termini, con attese di 4-5 mesi (ANCE). La banca non presta ai cantieri pieni, presta ai numeri puliti. Chi mostra un controllo di gestione chiaro ottiene credito a condizioni migliori. Prepararsi al credito è un lavoro di tutto l'anno, non della settimana prima: bilancio leggibile, incassi sotto controllo, marginalità per cantiere.

Team Pillar
Team PillarRedazione Pillar
17 giugno 2026Flusso di cassa impresa edile: perché resti senza soldi anche con i cantieri pieni

In edilizia puoi avere cantieri pieni, lavorare in utile sulla carta e restare comunque senza soldi in banca. È il problema numero uno del settore. Il motivo è semplice: l'utile non è la cassa. Hai fatturato il lavoro, ma i soldi arrivano dopo. Molto dopo. Nelle costruzioni si incassa in media a 70,5 giorni (Cerved, 2025), ed è il 2° settore in Italia per ritardi gravi oltre 90 giorni (CRIBIS, 2025). Nel frattempo paghi operai, fornitori e tasse subito. E ti trattengono pezzi di incasso: la ritenuta dello 0,5% su ogni SAL, il credito IVA bloccato in reverse charge. Tenere il flusso di cassa sotto controllo significa una cosa sola: sapere in anticipo quando entrano e escono i soldi, non solo quanto guadagni.

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Team PillarRedazione Pillar
8 giugno 2026Preventivo edile: come farlo veloce senza perderci

Il preventivo non è solo un prezzo da dare al cliente. È il momento in cui decidi, in anticipo, se quel cantiere ti farà guadagnare o perdere. L'errore più comune è il ricarico generico: prendi i materiali, ci aggiungi una percentuale a sensazione, e mandi. È la ricetta per lavorare tanto e guadagnare poco. Tre cose ti fanno preventivare in perdita: calcolare la manodopera sulla paga oraria invece che sul costo orario reale, dimenticare i costi indiretti, non scrivere cosa non è incluso. Un buon preventivo è veloce e preciso. Lo è quando parte da voci e prezzi affidabili, non da zero ogni volta. Il preventivo è il gemello del consuntivo: gli stessi numeri che metti oggi sono quelli che a fine cantiere ti diranno se avevi ragione.

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Team PillarRedazione Pillar

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