8 luglio 2026Nuova Sabatini 2026: mezzi per l'edilizia a costo ridotto
La Nuova Sabatini è tornata: la Legge di Bilancio 2026 l'ha rifinanziata con 650 milioni per il biennio. Serve a comprare beni nuovi per la tua impresa spendendo meno.
Come funziona: chiedi un finanziamento in banca per l'acquisto, e lo Stato ti rimborsa una parte degli interessi. In pratica paghi il prestito a un tasso più basso.
Cosa ci compri: mezzi, macchinari, attrezzature, ma anche hardware e software gestionali. Da 20.000 a 4 milioni di euro.
Quanto risparmi: contributo del 2,75% (ordinario) fino al 3,575% per beni digitali o green. Su 500.000 € investiti sono decine di migliaia di euro.
Le domande sono a sportello, fino a esaurimento fondi: chi si muove prima, prende.
Team PillarRedazione Pillar 30 giugno 2026Ritardi in cantiere: quando l'impresa paga i danniSforare i tempi del cantiere non è solo un problema di organizzazione: può diventare un problema legale e di soldi.
Più sentenze recenti condannano l'impresa in ritardo a risarcire il cliente che, per colpa del ritardo, ha perso un bonus fiscale.
Il risarcimento si calcola sulla differenza tra il vantaggio fiscale perso e quello ancora ottenibile: cifre che possono essere pesanti.
Una sentenza del 2026 ha però ridotto il danno di un terzo, perché anche il committente deve attivarsi per limitare il danno.
Come ti proteggi: contratto chiaro sui termini, cause di ritardo documentate e avanzamento tracciato giorno per giorno.
Team PillarRedazione Pillar 24 giugno 2026Margine di cantiere: come calcolarlo davvero (guida 2026)Il margine di cantiere è quanto ti resta da una commessa dopo aver tolto tutti i costi reali: materiali, manodopera piena, mezzi, costi indiretti. Non è il ricarico che metti sul preventivo.
L'errore che ti costa di più non è in cantiere: è nel preventivo. Se calcoli la manodopera sulla paga oraria invece che sul costo orario reale, parti già in perdita senza saperlo.
Il costo orario reale di un operaio è il 60-90% più alto della paga lorda: un operaio che "paghi 11 €/h" te ne costa oltre 27 €/h pieni, perché lavora circa 1.543 ore l'anno, non 2.088.
Nel 2024 i fallimenti nelle costruzioni sono cresciuti del 25,7% (Cerved). Quasi mai per mancanza di lavoro. Quasi sempre per margini scoperti troppo tardi.
La soluzione non è "lavorare di più": è misurare ogni cantiere mentre è aperto, confrontando preventivo e consuntivo prima che sia finito.
Team PillarRedazione Pillar 21 giugno 2026Accesso al credito imprese edili: come arrivare prontoLe piccole imprese restano escluse dalla ripresa del credito: prestiti a -4,3% a inizio 2026, mentre le medio-grandi tornano a crescere (+2,2%).
Le costruzioni pagano il tasso di interesse più alto di tutti: 6,04%, contro il 4,59% del manifatturiero (Confartigianato).
Il vero problema non è il tasso: è che incassi tardi. Quasi il 60% delle imprese edili non viene pagato nei termini, con attese di 4-5 mesi (ANCE).
La banca non presta ai cantieri pieni, presta ai numeri puliti. Chi mostra un controllo di gestione chiaro ottiene credito a condizioni migliori.
Prepararsi al credito è un lavoro di tutto l'anno, non della settimana prima: bilancio leggibile, incassi sotto controllo, marginalità per cantiere.
Team PillarRedazione Pillar 17 giugno 2026Flusso di cassa impresa edile: perché resti senza soldi anche con i cantieri pieniIn edilizia puoi avere cantieri pieni, lavorare in utile sulla carta e restare comunque senza soldi in banca. È il problema numero uno del settore.
Il motivo è semplice: l'utile non è la cassa. Hai fatturato il lavoro, ma i soldi arrivano dopo. Molto dopo.
Nelle costruzioni si incassa in media a 70,5 giorni (Cerved, 2025), ed è il 2° settore in Italia per ritardi gravi oltre 90 giorni (CRIBIS, 2025).
Nel frattempo paghi operai, fornitori e tasse subito. E ti trattengono pezzi di incasso: la ritenuta dello 0,5% su ogni SAL, il credito IVA bloccato in reverse charge.
Tenere il flusso di cassa sotto controllo significa una cosa sola: sapere in anticipo quando entrano e escono i soldi, non solo quanto guadagni.
Team PillarRedazione Pillar 8 giugno 2026Preventivo edile: come farlo veloce senza perderciIl preventivo non è solo un prezzo da dare al cliente. È il momento in cui decidi, in anticipo, se quel cantiere ti farà guadagnare o perdere.
L'errore più comune è il ricarico generico: prendi i materiali, ci aggiungi una percentuale a sensazione, e mandi. È la ricetta per lavorare tanto e guadagnare poco.
Tre cose ti fanno preventivare in perdita: calcolare la manodopera sulla paga oraria invece che sul costo orario reale, dimenticare i costi indiretti, non scrivere cosa non è incluso.
Un buon preventivo è veloce e preciso. Lo è quando parte da voci e prezzi affidabili, non da zero ogni volta.
Il preventivo è il gemello del consuntivo: gli stessi numeri che metti oggi sono quelli che a fine cantiere ti diranno se avevi ragione.
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